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Partire da lì e non cancellarla

Per cambiare il dibattito pubblico sulla minoranza romanì occorre un radicale cambiamento del modello di sviluppo degli interventi per le comunità romanès; un modello basato su un approccio multicultiuralista-diffenziato che non ha portato i benefici sperati ...

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Analisi e proposte di FRI al 3° Congresso

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3° Congresso Italiano delle comunità romanès e delle associazioni “Welfare plurale e comunitario per il futuro della minoranza romanì” - Visioni e strategie a confronto” - L'importante è partecipare … per i perdenti e gli speculatori? 22 e 23 ottobre 2016 - Silvi Marina (TE) Via Garibaldi n. 57 - Abbiamo partecipato e promosso numerosi convegni per la minoranza romanì ed abbiamo sempre ascoltato ed avanzato le stesse promesse, la stessa denuncia dei pregiudizi e della discriminazione verso le comunità romanès, senza mai definire e realizzare una concreta operatività dotata di senso per migliorare le condizioni delle comunità romanès; troppo spesso, ieri come oggi per egoistico personalismo-autoreferenziatità

Elaborare una romanipè 2.0

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Tutto il dibattito pubblico sulla popolazione romanì è concentrato esclusivamente sugli aspetti negativi, marginali e strumentali delle nostre comunità, generando una serie concatenata di errori, equivoci e scelte politiche sbagliate che occupano tutto lo spazio politico-mediatico-simbolico, con conseguenze incalcolabili in termini di fossilizzazione delle rappresentazioni sociali che fomentano forme di rassegnazione atavica come di de- responsabilizzazione anche, e soprattutto, istituzionale.
Un dibattito pubblico sulla popolazione romanì in Italia concentrato esclusivamente sulla componente più emarginata e deviata di essa, produce l'effetto di rendere volutamente invisibile la gran parte delle persone rom che vivono nelle case, che studiano e lavorano, che producono cultura.
Numerosi studi scientifici e documenti politici indicano che una larga maggioranza della popolazione romanì residente in Italia è composta da cittadini italiani che in gran parte non hanno subito le politiche dei "campi nomadi", che è divenuta parte integrante del panorama sociale e culturale locale, a cui, però, manca un solo pre-requisito fondamentale: essere riconosciuta entità culturale del territorio. Infatti, all'interno della popolazione romanì italiana, numerosi sono gli studenti, gli operai,

Progetto Mem Rom

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Il genocidio dei rom da parte dei nazisti è una conseguenza estrema di persecuzione e rifiuto sociale che storicamente hanno dovuto subire i Rom in Europa. Hitler aveva la ferma intenzione di completare il nostro sterminio come parte della Shoah. Un aspetto storico che è stato a malapena studiato. Si stima che circa 500.000 rom furono sterminati durante l'Olocausto.

Valutare le politiche linguistiche

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La proposta di legge per il riconoscimento della lingua romanì (disegno di legge n. 3162 – depositato da On. Gianni Melilla ed altri 20 Parlamentari) sarà all'attenzione dei partecipanti al Convegno Internazionale - “Valutare le politiche linguistiche” - Quali obiettivi, criteri e indicatori? - che si svolgerà a Teramo-Giulianova  14/16 Dicembre 2016. Fondazione romanì Italia collabora per la realizzazione

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