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Premessa

La presente proposta di legge intende essere uno schema di riferimento per la redazione di specifiche leggi regionali che tengano conto delle particolarità territoriali. Essa si basa infatti su considerazioni generali e trasversali circa la natura e i limiti delle leggi regionali in vigore o di recente abrogate, limiti che emergono dall'analisi degli esiti delle loro applicazioni.
Quanto proponiamo in questo documento è quindi soprattutto un metodo, una visione e un impianto testuale. Inoltre, questa proposta è in linea con una nostra proposta di legge, questa volta statale, per il riconoscimento della minoranza romanì come minoranza linguistica storica1, in attuazione dell'art. 6 della Costituzione della Repubblica italiana.
Una nuova proposta è giustificata solo se si fonda sull'insoddisfazione rispetto all'esistente. In Italia esiste un corpus abbastanza nutrito di leggi regionali sui rom, variamente denominati (rom, zingari, nomadi, seminomadi ecc.), che sono state varate soprattutto nella seconda metà degli anni '80 e che oggi cominciano a essere abrogate e talvolta sostituite con nuove norme: Lazio (1985)2, Sardegna (1988)3, Emilia-Romagna (1988)4, Friuli Venezia Giulia (1988)5, Lombardia (1989)6, Veneto (1989)7, Umbria (1990)8, Piemonte (1993)9 Toscana (2000)10, Provincia autonoma di Trento (2009)11. La vicinanza temporale tra tali leggi lascia immaginare una comune temperie ideologica alla base delle stesse, e in effetti l'analisi dei documenti conferma alcune costanti sia a livello di organizzazione testuale sia a livello di formulazione di contenuti.
La costante più significativa è certamente l'equivalenza (ora implicita ora esplicita) tra «cultura rom» e «nomadismo». Questa equivalenza si lega a un'errata denominazione e rappresentazione etnica (quella riferibile all'idea che, per l'appunto, i rom siano una popolazione «nomade»)12, che ha condizionato la stesura dei testi normativi e giustificato politiche differenziate, segreganti ed assistenzialistiche. Tale equivalenza ha portato infatti a ridurre in

13 Febbraio 2016 ,

Camera dei Deputati - XVII LEGISLATURA - DISEGNO DI LEGGE 3162

 

Proposta di legge d'iniziativa dei deputati

Melilla, Scotto, Nicchi, Albini, Franco Bordo, Costantino, Duranti, Daniele Farina, Fava, Kronbichler,

Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Zaccagnini, Zaratti

 

 

Modifiche alla legge 15 dicembre 1999, n. 482, e altre disposizioni in materia di riconoscimento

della minoranza linguistica storica parlante la lingua romanì

Presentata il 5 giugno 2015

ONOREVOLI COLLEGHI ! — La presente proposta di legge, elaborata anche grazie al contributo di autorevoli esponenti del mondo accademico, quali il professore Giovanni Agresti, il professore Federico Roggero e la professoressa Valeria Piergigli, nonché di associazioni impegnate nella tutela delle minoranze linguistico-culturali come l’Associazione (Lingue d’europa e del mediterraneo) (LEM)-Italia e la Fondazione Romanì Italia, chiede il riconoscimento formale, da parte dello Stato italiano, della lingua romani in quanto minoranza linguistica storica della Repubblica e, di conseguenza, parte del suo patrimonio culturale.

25 Settembre 2015 ,

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